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Cultura

Google mette online i capolavori del Prado

Di Redazione15 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La Deposizione

La Deposizione

MADRID, Spagna — Tecnologia e arte, matrimonio perfetto si potrebbe dire guardando l’ultima iniziativa di Google Earth. Il colosso di Mountain view metterà online 14 capolavori del museo spagnolo del Prado, con una definizione strabiliante. Gli amanti della pittura potranno così osservare particolari mai visti a occhio nudo.

Le 14 opere che andranno online sono il frutto di 8200 fotografie scattate altissima risoluzione, dissezionando i quadri e poi ricomponendoli quasi fossero puzzle digitali. Questo rende possibile navigare all’interno dell’opera, selezionare il dettaglio che si vuole ampliare grazie ai 14 gigapixel (14 milioni di pixel, ovvero 14mila volte più potente delle già prestanti fotocamere in commercio) di risoluzione delle immagini. 

Si possono dunque arrivare a vedere dettagli di qualità microscopica come, per esempio, le cuciture nel restauro della tela de “Las Meninas” di Velázquez o le lacrime che scorrono sui visi nella “Deposizione” di Van der Weyden (nella foto), oppure la piccola ape posata su un fiore nelle “Tre Grazie”. 

L’iniziativa è interamente finanziata da Google. Il museo del Prado ha accettato entusiasticamente, perchè si tratta di un progetto pionieristico che può avere sviluppi futuri. Il direttore della pinacoteca Zugaza ha dimostrato un’apertura mentale che gli fa onore, convinto che la tecnologia può fare bene all’arte e mettere a disposizione di tutti patrimoni artitisti così importanti. 

Online sono state messe le 14 opere imperdibili nel caso di una visita al museo spagnolo. Google non esclude che in futuro si possa decidere di allargare l’iniziativa ad altri quadri del Prado e, forse, al altre pinacoteche e musei di altri paesi del mondo. Pensate solo alle potenzialità dell’operazione per l’Italia che detiene l’80 per cento delle opere artistiche mondiali.  

Si tratta comunque di un progetto che richiedere un lavoro monumentale. Per fotografare queste 14 opere sono serviti tre mesi di lavoro. Per rendere le foto navigabili attraverso Google Earth, altri 4. Vedere il risultato di questo sforzo immane è piuttosto semplice, e vi invitiamo a provare. Una volta scaricato il programma Google Earth, selezionate “palazzi in 3D” e quindi digitate “Prado”. Avrete così accesso a una delle più grandi pinacoteche del mondo. Sarà sufficiente un click su un’icona per a navigare negli incredibili capolavori pittorici del museo.

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