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Cinema

Luci e ombre del nuovo film di Bond

Di Redazione5 gennaio 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
James Bond (Daniel Craig) durante una scena del film

James Bond (Daniel Craig) in una scena del film

ROMA — E’ un James Bond ancora scosso dalla morte della donna che amava, quello protagonista di “Quantum of Solace”, il 22esimo film della saga di Ian Fleming. Uno 007 sparatutto, assetato di vendetta per la morte della compagna, contro un’organizzazione di cui prima non conosceva l’esistenza.

Quantum Of Solace inizia dove finiva Casino Royale e si concentra sugli esordi di James Bond come agente segreto. E punta a tratteggiare un’analisi introspettiva del personaggio completando il suo profilo ed esemplificandone il carattere. Per assurgere al ruolo di superagente segreto il protagonista dovrà imparare a controllare il rancore e metterlo a servizio dell’intelligenza.

Il film si libera dai cliché bondiani per tentare una strada più realistica e modernizzare la figura del più celebre agente del cinema spionistico. Ma l’idea, di per sé buona, perde lo slancio a causa di qualche lacuna di scrittura rischiando di sprecare la spinta dell’eccellente Casino Royale.

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