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Editoriali

Toh, dopo cinquant’anni il sottopasso della Stazione

Di Redazione13 ottobre 2008 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il sottopassaggio della stazione

Il nuovo sottopasso della Stazione ferroviaria

BERGAMO — Per oltre 50 anni gli studenti che dovevano raggiungere le scuole a sud della città – Esperia, Geometri, Agraria – hanno sperato che prima o poi facessero una scorciatoia (passerella, sottopasso, teletrasporto o quant’altro) per evitare il periplo della stazione ferroviaria. Lunedì 13 ottobre a mezzogiorno – segnate questa data che diverrà storica – dopo anni di promesse e discussioni, finalmente verrà inaugurato il sottopasso della ferrovia.

Trecentotrenta metri di tunnel che collegherà piazzale Marconi a via Gavazzeni e consentirà agli studenti di evitare un giro di tre chilometri a piedi. Costo dell’opera, iniziata nell’estate 2006: circa 4 milioni di euro.

Il tunnel in sè è lungo 260 metri. A quuesti si aggiungono 70 metri di rampa di accesso. La struttura resterà chiusa di notte. Nei punti di accesso del sottopasso sono stati realizzati appositi parcheggi per biciclette. Mentre, visto i tempi che corrono, per garantire la sicurezza ci sono 9 telecamere costantemente collegate con la polizia ferroviaria.

Ora, vada un plauso all’amministrazione comunale che ha realizzato l’opera. Però l’amaro in bocca, per le centinaia di volte che ciascun studente ha percorso la circumnavigazione della ferrovia, rimane. E soprattutto resta la domanda di fondo: perchè a Dubai gli arabi ci metteranno 12 anni per costruire il grattacielo più alto del mondo (un chilometro d’altezza) mentre da noi ci vogliono 50 anni per trecento metri di tunnel?

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