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Economia

Si aggrava la crisi del tessile in Valseriana

Di Redazione23 luglio 2008 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La crisi sta mettendo in seria difficoltà il tessile bergamasco

Il tessile, un tempo fiore all'occhiello dell'industria bergamasca

CLUSONE — La crisi economica si sta facendo sentire – e parecchio – sulle aziende bergamasche, soprattutto quelle del meccanotessile situate in Valseriana. Secondo uno studio presentato dalla Fim-Cisl, sarebbero 22 aziende le aziende in difficoltà con oltre 1.400 lavoratori. 

Un quadro che per certi versi ricorda quello dell’inizio del 2006, sostengono gli esperti. Secondo lo studio sono oltre una ventina le aziende che stanno subendo pesantemente la crisi, Di queste, undici hanno chiesto la cassa integrazione ordinaria, 8 la straordinaria e 4 si sono rivolte a processi di mobilità. Nel primo caso sono : e 508 i lavoratori coinvolti, nel secondo 744 e nel terzo circa 180.

Secondo la Cisl saremmo di fronte ad un forte indebolimento del settore in Bergamasca. Una debolezza derivata dall’andamento dei mercati internazionali. Il problema è che buona parte della Valseriana campa di queste industrie. Se si escludono alcuni centri, il turismo è infatti ancora troppo debole nella valle per rappresentare un’alternativa valida agli insediamenti produttivi. 

Ma è proprio in crisi come queste che occorrerebbe un ripensamento e una parziale riconversione dell’industria e il lancio del turismo come alternativa economica per un territorio in grave difficoltà.

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