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Editoriali Prima periferia

Nuovo inseguimento: ma è l’A4 o il far west?

Di Redazione17 giugno 2008 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'autostrada A4

L'autostrada A4

SERIATE — Due clandestini sono stati arrestati, in due diversi episodi, giovedì notte dopo un doppio inseguimento lungo la A4. A bloccarli a bordi di auto rubate, la polizia stradale di Seriate. I malviventi sono finiti in galera con l’accusa di ricettazione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Era notte fonda, le 4,15, quando una pattuglia della stradale stava effettuando un controllo sulla carreggiata in direzione di Milano. Gli agenti hanno subito notato qualcosa di strano all’altezza di Roncadelle (Brescia) in un Audi A6 con a bordo tre persone. I poliziotti hanno intimato l’alt al conducente. Questi invece ha tentato di fuggire.

Dopo un inseguimento durato un paio di chilometri, un’altra macchiana della polizia ha sbarrato la strada ai fuggiaschi. I tre, sentitisi braccati, hanno abbandonato l’auto in autostrada e sono fuggiti nei campi. Gli agenti li hanno inseguiti e dopo una colluttazione, in cui sono volate botte da orbi, sono riusciti a bloccarne uno. Si tratta del conducente dell’auto, un albanese clandestino di 26 anni.

Ma la notte, per i valorosi agenti era ancora lunga. Mentre facevano ritorno alla sede della Polstrada di Seriate, si sono imbattuti in un’altra Audi A6, anche’essa rubata. Nuovo inseguimento e nuova fuga nei campi. Dei tre fuggiaschi ne è stato catturato uno. Dopo due chilometri di corsa – uno degli agenti fra l’altro è appassionato di questo sport – i poliziotti hanno arrestato un kosovaro di 43 anni.

Infine consentiteci una riflessione. Oltre ai complimenti ai valorosi agenti che ogni notte rischiano la vita, ci chiediamo che cosa sia diventata la A4? Un ricettacolo di delinquenti di ogni genere, in maggioranza extracomunitari, che sfrecciano sull’autostrada per i loro loschi traffici. Dio non voglia che durante queste fughe in A4 ci scappi un incidente mortale che coinvolga persone inermi.

Eppure, quasi costantemente, ecco inseguimenti, rapine a mano armata, assalto a portavalori con esplosioni, mitragliate e pistolettate. Questo Paese non è abituato al far west. Abbiamo perso la tranquillità di vivere, nel Nord Italia. E se ci facciamo mettere i piedi in testa, rischiamo di consegnare il nostro territorio alle gang di rumeni, russi, albanesi e mafie varie. Ben venga dunque il provvedimento del governo che intende impiegare l’esercito per vincere questa battaglia.

Ma la torre di risalita serve davvero?

risalita1 La faranno, s'intuisce, a tutti i costi. La torre con l'ascensore per salire a Bergamo ...