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Cultura

Gambe flesse e polsi trafitti: così morì Gesù

Di Redazione14 marzo 2008 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Riproduzione della crocifissione di Gesù Cristo

La Crocifissione di Cristo

LONDRA, Gran Bretagna — Gesù sarebbe morto con le gambe piegate e i polsi trafitti. E’ questa l’opinione della Bbc sulla Passione di Cristo, resa nota da una fiction promossa dalla stessa emittente televisiva inglese. Secondo i curatori del lungometraggio l’iconografia classica avrebbe “falsato” la posizione di Gesù sulla croce.

La prima puntata della fiction è andata in onda sabato scorso sugli schermi inglesi. E dopo pochi giorni è già polemica: i settori cristiani più tradizionalisti hanno criticato la tesi sostenuta nel filmato, e cioè che Cristo sarebbe morto con le gambe in posizione fetale e con i chiodi ai polsi.

Dubbi su questa tesi sono stati posti anche dal Vaticano, dal direttore dell’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian (storico del cristianesimo), da teologi e vescovi. E’ perplesso anche Franco Zeffirelli, che 30 anni fa fece il famoso film “Gesù di Nazareth”, che raccontava la crocifissione basata sulle ricerche fatte da un gruppo di studiosi di cristianesimo e di ebraismo.

La tesi della Bbc si basa sulle nuove analisi legate ai ritrovamenti archeologici del 1968 in Terra Santa. Stando a quest’inchiesta, “invece che con le braccia stese e le gambe diritte, il Cristo sarebbe stato fissato con le braccia piegate leggermente sopra la testa, con i chiodi ai polsi (anziché nei palmi delle mani) e le gambe in posizione fetale” afferma il produttore della fiction Simion Elliott.

Mentre alcuni teologi accusano la Bbc di voler “reinventare la crocifissione”, l’emittente inglese assicura di “appoggiarsi su nuove prove storiche”. “È un terreno minato perché suscita forti passioni: ma la nostra rappresentazione si basa su un lavoro di ricerca”, ha detto Elliott, la cui opinione sarebbe influenzata da uno scheletro crocefisso trovato nei pressi di Gerusalemme nel 1968.

Secondo il reportage questo sarebbe un reperto “unico nel suo genere” in quanto ha innescato negli autori del programma il pensiero che Cristo potrebbe essere stato crocefisso su una tavola di legno a forma di “T”, con le gambe piegate e le braccia sopra la testa. Egli sarebbe stato inchiodato alla tavola non dalle mani, bensì da chiodi conficcati nei polsi, o, più precisamente a metà dell’avambraccio. Questa posizione, probabilmente, avrebbe causato la morte di Cristo per soffocamento.

Zeffirelli pensa che la Bbc non abbia scoperto nulla di nuovo. “Nel mio film – dice il regista – Gesù arrivò sul Golgota con il Patibulum caricato sulle sue spalle. Le sue braccia vi furono legate e i chiodi conficcati ai polsi. Poi lo stesso Patibulm, con un sistema di corde, fu sollevato e inserito allo Stipe, la parte della croce conficcata al terreno, su cui i piedi furono a loro volta inchiodati sopra una base, in maniera tale da poter far assumere alle gambe una posizione fetale e prolungare così l’agonia, secondo il costume romano”.

Anche per Giovanni Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano, il documentario della Bbc non svela niente di nuovo: “Si tratta di tesi risapute, sia la posizione delle braccia, che i chiodi nei polsi, specialmente da quando sono stati approfonditi gli studi sulla Sacra Sindone. Tanto sensazionalismo mi sorprende”.

Di parere diverso il reverendo George Curry, presidente della Church Society, un’associazione conservatrice della Chiesa d’Inghilterra, che vorrebbe chiedere il blocco del programma: “Dovremmo restare fedeli alla storia e agli eventi così come sono accaduti” ha detto Curry.

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