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Cultura

Morto Libet, il neurologo che indagò il libero arbitrio

Di Redazione10 agosto 2007 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Libet si spinse nei meccanismi profondi della mente

Il neurobiologo americano Benjamin Libet, che con le sue ricerche svelò il meccanismo dei movimenti volontari dell’uomo, si è spento all’età di 91 anni nella sua casa di Davis, in California.

Professore emerito di neurobiologia all’Università della California, scoprì che i tempi che il  cervello impiega per elaborare consapevolmente la realtà sono superiori a quelli necessari  per l’individuazione sensoriale senza consapevolezza, cioè per rilevare aspetti meno interessanti che non vengono registrati.

Ciò starebbe a significare che si verifica uno scarto, seppur infinitesimale, tra ciò che effettivamente percepiamo e ciò che realizziamo di aver percepito. I risultati dei suoi studi e la riflessione teorica che ne è conseguita hanno suscitato un vasto dibattito scientifico e culturale sul tema del libero arbitrio e della responsabilità legata alla scelta.

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